Purple significa 'viola'. In questa canzone, Olivia Rodrigo usa il colore viola in un modo molto interessante e metaforico.
Tradizionalmente, il rosso e il blu sono colori che rappresentano emozioni contrastanti o persone diverse. Olivia canta: "you're red and I'm blue, Now I see the world in purple". Questo suggerisce che il viola è il risultato dell'unione di due persone o emozioni diverse, simboleggiando una nuova prospettiva o uno stato d'amore profondo e totalizzante. È un modo creativo per esprimere come l'amore possa cambiare la nostra percezione del mondo.
In "Purple", Olivia Rodrigo ci porta in un viaggio attraverso le fasi di una relazione, dal suo inizio innocente alla sua complessa evoluzione. La canzone inizia con un tocco di nostalgia, ricordando le foto d'infanzia e un'innocenza passata: "Your buzzcut / And scrapes on your knees change, but those eyes, still no" (Il tuo taglio a spazzola / E le sbucciature sulle ginocchia cambiano, ma quegli occhi, ancora no). È divertente come un tempo visitava la città del suo amore come una turista, e ora ha una sua routine, con un negozio di alimentari e un fiorista preferiti. Questo ci fa capire quanto la sua vita sia cambiata e si sia intrecciata con quella dell'altra persona.
Man mano che la relazione si approfondisce, le loro vite si fondono, creando un mondo tutto loro. Il bacio sul collo e il desiderio che i loro percorsi si intersechino "'til the two lines formed a circle" (finché le due linee non formano un cerchio) mostrano un desiderio di unione completa. La metafora del "purple" (viola) è centrale: "you're red and I'm blue / Now I see the world in purple, purple" (tu sei rosso e io sono blu / Ora vedo il mondo in viola, viola). Questo colore simboleggia la fusione delle loro identità, ma anche le sfumature e le complessità che ne derivano. La canzone esplora anche le piccole cose che rendono una coppia reale, come avere due spazzolini da denti e litigare su chi si frequenta, ma anche la sensazione di essere "all-consumed in" (totalmente assorbita) dall'altro, fino al punto di chiedersi: "Are we so in love? Are we too attached?" (Siamo così innamorati? Siamo troppo attaccati?).