Motomami è un neologismo creato da Rosalía stessa, che unisce "moto" (moto) e "mami" (mamma, ma in un contesto più colloquiale significa anche "donna" o "ragazza").
Non è una parola comune, ma è il titolo del suo acclamato album e rappresenta un concetto di femminilità forte, indipendente e in continua evoluzione. Rosalía la usa per identificare il suo progetto musicale e la sua identità artistica, rendendola un termine iconico e distintivo.
Hai presente quando arrivi alla fine di un album e ti senti come se l'artista fosse lì nella stanza con te? In "Thank Yu :)", Rosalía fa esattamente questo. Non è una traccia cantata vera e propria, ma una nota vocale spontanea e divertente registrata direttamente in studio. All'inizio la sentiamo armeggiare con le cuffie: "A ver, a ver, hola, hola" [Vediamo, vediamo, ciao, ciao] e "I don't hear my voice so much" [Non sento tanto la mia voce], prima di esclamare soddisfatta "Ahora sí, now amazing, amazing" [Ora sì, adesso perfetto, perfetto].
Subito dopo, l'artista spagnola si presenta con la sua tipica frase: "Hola, soy la rosalía" [Ciao, sono Rosalía]. Ti ringrazia con un sorriso per essere arrivato fino all'ultimo secondo del suo disco: "Y has escuchado motomami / Parece ser que hasta el final / Así que muchas gracias por escucharlo" [E hai ascoltato Motomami, a quanto pare fino alla fine, quindi grazie mille per averlo ascoltato]. La traccia si chiude con qualche esitazione, un piccolo "Ups" e una risata sincera. È un modo informale, leggero e diretto per salutare chi ascolta.