Star-struck significa essere così colpiti o affascinati da una celebrità o da qualcuno che si ammira, da rimanere quasi senza parole o agire in modo insolito.
Nel contesto della canzone, Justin Bieber usa questa parola per descrivere come la sua prima cotta lo facesse sentire. Non si riferisce a una celebrità, ma all'intensa ammirazione e al fascino che provava per questa ragazza, come se fosse una star per lui. È un modo vivido per esprimere l'intensità del suo primo amore.
La canzone "Baby" di Justin Bieber ci immerge in una delle esperienze più intense e universali della vita: il primo amore e il suo, a volte straziante, epilogo. Il brano cattura la confusione iniziale, quando ci si chiede se si è "un oggetto" o semplicemente "amici", un dilemma che risuona in chiunque abbia mai provato un'attrazione giovanile. Justin esprime un affetto profondo e incondizionato, promettendo di essere sempre presente e di fare "qualunque cosa" per la persona amata, persino comprare "qualsiasi anello".
Ma il tono cambia rapidamente, trasformandosi in un lamento per un amore perduto. Il protagonista si sente "a pezzi" e "andare giù, giù, giù", incapace di accettare che il suo primo amore non sarà più al suo fianco. Il ritornello iconico "Baby, baby, baby no" è un grido di incredulità e dolore, ripetendo il desiderio che l'amore fosse "sempre stato mio". Il rap di Ludacris aggiunge un tocco nostalgico, ricordando l'intensità di un amore a 13 anni, un amore che faceva "battere forte il cuore" e rendeva "stregati". È un inno agrodolce alla giovinezza, all'innocenza e alla devastazione del primo addio.