Обезоружен [obezoruzhen] significa letteralmente “disarmato”, ma qui descrive una persona emotivamente vulnerabile e incapace di difendersi. Nel verso «Обезоружен и зажат» [Obezoruzhen i zazhat], il protagonista si sente completamente in balia dell’altra persona, rendendo questa parola intensa e memorabile.
In “Иголки (Igolki)”, Jony paragona le parole dell’altra persona a degli aghi: «Твои слова иголки» [Le tue parole sono aghi]. Non sono semplicemente dure: «Они пронзают душу» [Trafiggono l’anima]. Il narratore si sente chiuso dentro se stesso, quasi prigioniero delle proprie mura, ma vuole uscire dal silenzio e dire finalmente tutto: «Я вылезу наружу и всё расскажу» [Uscirò fuori e racconterò tutto]. Qui вылезу наружу significa letteralmente “uscirò fuori”, con l’idea di liberarsi e smettere di nascondere ciò che prova.
Il rapporto è pieno di cambiamenti e di parole che lasciano il narratore senza difese. Lei dice «не хочу» [non voglio] e gli risponde, in modo molto brusco, di arrangiarsi da solo perché non riesce a capirlo. Lui non trova pace, guarda il proprio riflesso e dice che la sua anima non si vede più: è «в твоём плену» [prigioniera di te]. La frase «Обезоружен и зажат» [Disarmato e stretto in una morsa] rende bene la sua impotenza, mentre «Тобой простужен» [Raffreddato da te] usa l’immagine del freddo per descrivere l’effetto delle sue parole. Eppure non la accusa del tutto: «Но никто не виноват» [Ma nessuno è colpevole]. Tra il tramonto lontano e il ritornello che torna come un pensiero fisso, lui prova ancora a rompere il silenzio e a dimostrare ciò che sente.