Cajón significa 'cassetto'. È una parola comune, ma il suo uso in questa canzone la rende particolarmente interessante e metaforica.
Nel contesto del brano, Alvaro Soler canta: "Tus promesas eternas / Pararon el reloj, y ahora en un cajón". Qui, il cassetto non è solo un mobile, ma diventa un luogo dove le promesse non mantenute e i ricordi dolorosi vengono riposti e dimenticati, come oggetti che non si vogliono più vedere. Questo uso poetico aggiunge profondità al testo.
In "Si Te Vas", Alvaro Soler mette da parte i ritmi spensierati per affrontare quel momento assurdo in cui una storia si trascina tra dubbi e indecisioni. Il testo va dritto al punto fin dall'inizio con un chiarissimo «Dime si me quieres / Porque ya no lo sé» (Dimmi se mi ami / Perché ormai non lo so). Il cantante è stanco dei giochi mentali e delle contraddizioni dell'altra persona, descritte perfettamente nella strofa «Ando buscando en tus besos tu voz / Dicen que sí, luego dicen que no» (Cerco la tua voce nei tuoi baci / Dicono di sì, poi dicono di no).
C'è una bella dose di frustrazione quando canta «Que yo no aguanto más» (Che io non ne posso più), un'espressione utilissima da imparare per dire che si è arrivati al limite della pazienza. Invece di rimanere bloccato in un limbo fatto di vecchie promesse chiuse in un cassetto («Tus promesas eternas / Pararon el reloj, y ahora en un cajón»), Alvaro chiede alla partner di prendere finalmente una decisione: se vuole andarsene, che tagli la corda una volta per tutte con «Atado a tu cuerda / Suelta de una vez» (Legato alla tua corda / Lasciala andare una volta per tutte). Una richiesta diretta per smettere di rincorrersi nel vento e ritrovare un po' di pace.