Suspiros significa “sospiri” ed evoca un’emozione così intensa da manifestarsi nel respiro.
Nel verso “Yo veo tu nombre y me salen suspiros”, il solo vedere il nome della persona amata fa riaffiorare nostalgia e desiderio. È un’immagine poetica e memorabile che racchiude il tema della canzone: rimpiangere i momenti che non si sono vissuti abbastanza.
In “DtMF”, Bad Bunny parte da un tramonto a San Juan e da una serata con gli amici, tra musica, alcol e ricordi. Dice: «Debí tirar más fotos de cuando te tuve» [Avrei dovuto fare più foto quando ti avevo] e «Debí darte más besos y abrazos las veces que pude» [Avrei dovuto darti più baci e abbracci ogni volta che potevo]. Il rimpianto è molto concreto: non aver fotografato abbastanza, non aver detto tutto, non aver stretto abbastanza forte le persone care. San Juan e Santurce non sono uno sfondo generico: sono luoghi di Porto Rico, e il testo li riempie di dominò, strada, salsa, bomba e plena, due tradizioni musicali portoricane. Anche “güiro” e “batá” indicano strumenti a percussione, mentre “corillo” significa il proprio gruppo di amici.
La canzone passa continuamente dalla malinconia alla festa, come quando si cerca di non pensare troppo bevendo e stando in compagnia. Bad Bunny scrive «Ojalá que los míos nunca se muden» [Spero che i miei non si trasferiscano mai], poi invita tutti a entrare nella foto: «Métase to'l mundo, to'l corillo» [Venite tutti, tutto il gruppo]. La parte più bella, e anche un po’ buffa, è il contrasto tra il nonno con cui gioca a dominò e il narratore che ammette: «Estoy bien loco» [Sono completamente fuori di testa]. Alla fine resta un’idea semplice: mentre le persone sono qui, bisogna fare foto, dare baci, abbracciare gli amici e godersi la serata, perché non si sa quanto durerà.