Cangrejeros significa letteralmente "raccoglitori di granchi" o "granchi". Tuttavia, in questo contesto, si riferisce a una squadra di basket portoricana, i Cangrejeros de Santurce, la squadra della città natale di Bad Bunny.
È una parola interessante perché mostra il forte legame di Bad Bunny con le sue radici e la sua cultura, nonostante la sua fama mondiale. È un riferimento specifico che rende la canzone più personale e autentica.
In questo pezzo Bad Bunny mette le cose in chiaro fin dai primi versi: «Benito Martínez de Puerto Rico / Empezamos de abajo ahora somos ricos» (Benito Martínez da Porto Rico / Siamo partiti dal basso, adesso siamo ricchi). Il brano è una dichiarazione d'amore diretta alla sua terra e alle sue radici, senza filtri. Benito racconta la sua rapida ascesa ricordando quando lavorava come bagger (l'insacchettatore nei supermercati) prima di riempire il conto al Banco Popular. Anche se paragona il suo successo a Stephen Curry che gioca nell'NBA, giura fedeltà alle squadre di basket portoricane come i Cangrejeros, i Capitanes e i Vaqueros, ribadendo che non lascerebbe l'isola per nessun motivo, nemmeno dopo la furia dell'uragano («Y yo me quedo en Puerto Rico aunque venga María» / E io resto a Porto Rico anche se arriva María).
Il testo è pieno di immagini locali e citazioni divertenti: il verso «Cerquita de la playa y el coquí» (Vicino alla spiaggia e al coquí) chiama in causa la tipica ranocchia simbolo dell'isola, mentre «Todos sayayines, tenemos el Ki» (Tutti Super Sayan, abbiamo il Ki) prende in prestito la celebre energia di Dragon Ball per descrivere la forza della sua gente. Nel finale, Benito fa un vero e proprio omaggio alla storia musicale che lo ha formato, elencando leggende della salsa e del reggaeton come Daddy Yankee, Tego Calderón, Héctor Lavoe e Frankie Ruiz. È una traccia sincera in cui l'artista ringrazia sua madre per averlo fatto nascere lì, pronto a festeggiare il Natale guidando una moto d'acqua (jetski) a tutto volume.