La parola млію (mliyu) deriva dal verbo "мліти" e significa "svengo", "languisco" o "mi struggo". Non è una parola comune nel linguaggio quotidiano, il che la rende interessante e memorabile.
Nel contesto della canzone, il cantante la usa per esprimere un desiderio e un'attrazione così intensi da sentirsi quasi svenire o struggersi per la persona amata. "Я так млію за тобою" si traduce con "Mi struggo così tanto per te", evocando un'immagine potente di amore e desiderio profondo.
“Я Так Хочу...” (“Lo desidero così tanto…”) è una canzone di desiderio assoluto, quasi fisico. La persona che canta guarda l’amata così intensamente da non aver bisogno di parlare: «Так все дивлюсь за тобою, що й не мушу казати слів» [“Ti guardo così tanto che non devo nemmeno dire parole”]. La lontananza, però, pesa: la sua nostalgia è paragonata a quella di un uccello in gabbia che desidera la libertà, «Як за волею в клітці птах» [“Come un uccello in gabbia desidera la libertà”]. E c’è anche un dubbio molto umano: gli occhi dell’altra persona dicono davvero la verità?
Il ritornello porta questo desiderio al massimo, con due immagini tenerissime: il neonato che cerca la madre e la terra che tende al cielo. Per poter pronunciare il suo nome ogni mattina, il cantante sarebbe disposto a dare «Всі на світі бажання, все, що маю» [“Tutti i desideri del mondo, tutto ciò che possiedo”]. Poi arriva una scena quasi da fiaba: aspettare per tutta la notte un segno, con una candela ancora accesa, finché la persona amata non dirà «так» [“sì”]. È una dichiarazione semplice e un po’ esagerata, proprio per questo memorabile: qui “volere” qualcuno significa aspettare, sperare e consegnargli tutto.