Purgatory (purgatorio in italiano) è una parola molto suggestiva e non comune nelle canzoni pop. Si riferisce a uno stato o luogo di sofferenza o espiazione temporanea.
Nel contesto della canzone, Taylor Swift canta: "I might've lingered in purgatory" (Sarei potuta rimanere a lungo in purgatorio). Usa questa parola per descrivere una condizione di limbo o di sofferenza emotiva da cui è stata salvata, rendendola un'immagine potente e memorabile.
Hai mai sentito parlare di Ofelia, il personaggio dell'Amleto di Shakespeare? Taylor Swift usa la sua tragica storia come punto di partenza per questa canzone. I testi la descrivono come una donna che "lived in fantasy" [viveva nella fantasia] ma il cui amore era un "cold bed, full of scorpions" [un letto freddo, pieno di scorpioni] che le ha rubato la sanità mentale. La narratrice si sentiva destinata a un fato simile, intrappolata nella sua tristezza, dicendo di essere "drowned in the melancholy" [annegata nella malinconia] e seduta "alone in my tower" [sola nella mia torre].
Poi, arriva qualcuno di nuovo. Questa persona è una forza potente, quasi pericolosa, descritta come un "pyro" [piromane] che accende un fiammifero solo per vederlo esplodere. Questa nuova fiamma salva letteralmente la narratrice, che canta: "Late one night / You dug me out of my grave" [Una notte / Mi hai tirato fuori dalla mia tomba]. È un salvataggio da un destino di disperazione, un amore così intenso che la narratrice dichiara una lealtà totale, promettendo: "Pledge allegiance to your hands, your team, your vibes" [Giuro fedeltà alle tue mani, alla tua squadra, alle tue vibrazioni]. Non importa il passato, perché ora questa persona è sua.