Trinque deriva dal verbo trinquer, che significa "brindare". È un termine colloquiale e vivace che non si trova in ogni canzone, rendendolo interessante e memorabile.
Nel contesto della canzone, Stromae lo usa per riferirsi all'atto di brindare, ma con un tocco ironico. Invece di celebrare, la canzone mette in luce coloro che sono spesso dimenticati o che devono pulire il "bordello" dopo le celebrazioni altrui. È un modo per dire "quando si brinda", ma con un'attenzione a chi poi deve raccogliere i bicchieri.
Hai presente quando sei a una festa scatenata e ti accorgi che c'è chi sta lavorando sodo mentre tu balli? Ecco, l'artista belga Stromae prende un ritmo dance contagioso e fa un brindisi al contrario. Invece di festeggiare chi si diverte, grida: «Et si on célébrait ceux qui n'célèbrent pas» (E se celebrassimo quelli che non festeggiano?). Il testo chiama per nome chi pulisce i nostri guai: Rosa che toglie lo sporco, Albert che raccoglie i bicchieri, Céline al guardaroba e Arlette bloccata a pulire i bagni. Stromae prende in giro senza pietà i clienti arroganti che dicono frasi come «Appelle-moi ton responsable» (Chiamami il tuo responsabile), mettendo in ridicolo chi tratta male i lavoratori dei servizi.
Nel testo ci sono giochi di parole fantastici che è bello imparare. Quando Stromae canta di Céline che «se prend des vestes au vestiaire», usa il modo di dire francese prendre une veste, che significa incassare un rifiuto amoroso o fallire: un gioco brillante visto che la ragazza lavora proprio al guardaroba dei cappotti! Poi lancia un avvertimento a ritmo di pulizie: «tu pourras toujours te brosser», un'espressione colloquiale che vuol dire "puoi scordartelo", ma legata letteralmente all'atto di spazzolare. Alla fine, il bicchiere si alza per tutti i veri «champions des pires horaires» (campioni dei peggiori orari di lavoro): camionisti, panettieri, infermiere, ma anche genitori stravolti dal pianto dei neonati e persone con il cuore a pezzi. Si balla, sì, ma stavolta dedicando la cassa dritta a chi non ha un secondo per fermarsi.