Verschwinden significa “scomparire” o “svanire”. Nel ritornello, „Zeit zu verschwinden“ significa letteralmente “è tempo di scomparire”, ma nel contesto indica il desiderio di andarsene e lasciarsi alle spalle una situazione dolorosa.
È una parola intensa e memorabile, perché esprime sia una fuga reale sia il bisogno emotivo di sparire dagli occhi degli altri.
Sali sull'autobus di notte, ti siedi nell'ultima fila e ti asciughi le lacrime: inizia così "Sophie", una canzone pop diretta e senza sconti della band tedesca Silbermond (guidata dalla voce di Stefanie Kloß). La protagonista è una ragazza in fuga da una realtà pesante. Vive in un posto soffocante dove la gente parla troppo ("Alle reden in deiner Stadt / Mit wem du schläfst und was du machst" [Tutti parlano nella tua città / Con chi vai a letto e cosa fai]). Ma il problema non sono solo i pettegolezzi. Dietro la sua fuga ci sono i lividi lasciati dalla rabbia di sua madre ("Der ganze Frust deiner Mum / Blau-violett auf deinen Armen" [Tutta la frustrazione di tua madre / Blu-viola sulle tue braccia]).
Per nascondere quei segni, Sophie indossa felpe pesanti con il cappuccio tirato su anche in piena estate ("Lange Ärmel auch im Juli damit's keiner checkt" [Maniche lunghe anche a luglio perché nessuno se ne accorga]). Il verbo colloquiale tedesco "checken" significa proprio "capire", "notare al volo", ed è perfetto per mostrare il suo disperato tentativo di rendersi invisibile. Chi canta si fa carico di una domanda amara: perché la gente del posto si chiede come abbia fatto lei a sopportare tutto, invece di chiedersi perché nessuno ha mosso un dito per aiutarla? Alla fine, scappare su quel bus è l'unica scelta sana per lei: non sa cosa troverà davanti a sé, ma sa benissimo che restare lì sarebbe un errore.