Mittelfingern si traduce letteralmente con "dita medie". È una parola interessante perché, pur essendo un termine anatomico, nel contesto della canzone assume un significato molto più forte e figurato.
Nel testo, la frase "mit Mittelfingern lösen wir dieses Problem hier nicht" (non risolveremo questo problema con i dita medie) è un modo colloquiale e diretto per dire che non si risolveranno i problemi con gesti di sfida o rabbia. Sottolinea l'importanza del dialogo e del compromesso invece della provocazione, rendendola una scelta memorabile e culturalmente rilevante.
In “Mein Osten”, Silbermond parla alla sua regione d’origine con affetto, ma senza nascondere la rabbia e le fratture del presente. La canzone comincia con “Die traurigen Bilder einer dunklen Nacht” [le immagini tristi di una notte buia] e con il nome della sua città natale che scorre nel testo delle notizie, il Lauftext. Da lì nasce una promessa: “Ich vergess’ nicht, wo ich herkomm’” [non dimentico da dove vengo]. L’Est è descritto come “ruppig, herzlich” [ruvido, caloroso], capace di gentilezza ma anche di collera. “Nicht komplett im Arsch” [non è completamente nei guai] è un’espressione molto colloquiale e diretta: l’autrice rifiuta l’idea che tutto sia perduto.
Il brano riconosce anche le divisioni: “Risse gehen durch Familien” [delle crepe attraversano le famiglie], e una crepa passa persino dentro di lei. I gesti aggressivi, come mostrare il dito medio, non risolvono il problema. Servono discussioni, litigi e compromessi, mentre le “Ideen von 1933” [le idee del 1933] vengono respinte con fermezza: il riferimento richiama l’ideologia nazista e non viene presentato come una soluzione. Nonostante tutto, la voce della canzone resta legata alle proprie radici e dice: “Ich steh’ zu dir” [io sono dalla tua parte]. È un messaggio affettuoso e severo insieme: l’Est può avere paura e rabbia, ma non deve lasciare che siano loro a vincere.