Reflection significa letteralmente "riflesso", come l’immagine che vedi nello specchio. Ma in inglese ha anche un forte significato astratto: vuol dire "riflessione" nel senso di pensieri profondi su se stessi e sui propri errori.
Nel verso "my reflection troubles me", il protagonista è turbato sia dal suo volto nello specchio sia da ciò che questo riflesso rappresenta: la sua coscienza, il senso di colpa e le scelte sbagliate che continua a ripetere. È una parola ricca, poetica e perfetta per parlare di introspezione emotiva.
In questa ballata malinconica, James Blunt ci porta in una notte insonne, piena di rimpianti. Il protagonista non riesce a dormire, tormentato dai suoi pensieri. Esce per strada e l'immagine che descrive è potente: vede le stelle sotto i suoi piedi, un segno di quanto si senta perso e confuso. È un momento di riflessione sugli errori del passato, un viaggio notturno nell'anima di chi si chiede dove abbia sbagliato.
Il cuore della canzone è la consapevolezza di essere intrappolati in un ciclo. Il cantante non chiede una seconda possibilità, ma urla disperatamente per avere una "ragione" e non una "scelta", perché sa che commetterebbe sempre lo stesso errore. Ammette di non mantenere le promesse e che il suo stesso riflesso lo turba. È un'ammissione onesta e dolorosa della propria incapacità di cambiare, una richiesta di aiuto contro se stesso.