Opșpe è una forma colloquiale e un po' arcaica per dire 'diciotto'. Non è una parola che si sente tutti i giorni, il che la rende interessante e memorabile.
Nel contesto della canzone, i Carla's Dreams cantano: "Ne iubim până la stele ca la opșpe ani" (Ci amiamo fino alle stelle come a diciotto anni). Usano questa parola per evocare un senso di amore giovanile, innocente e appassionato, tipico dell'adolescenza, rendendo il testo più autentico e nostalgico.
“Tu Si Eu” significa “Tu e io” in romeno, e Carla’s Dreams, artista moldavo, insieme a INNA racconta una coppia che sceglie di restare se stessa anche quando sembra diversa da tutti. La frase “Tu și eu, el și ea, lângă noi” [tu e io, lui e lei, accanto a noi] suggerisce una famiglia: all’inizio ci sono soltanto due innamorati, poi compaiono i loro due figli. Il loro amore conserva l’entusiasmo dei diciotto anni, “Ne iubim până la stele ca la opșpe ani” [ci amiamo fino alle stelle come a diciott’anni]. Opșpe è una forma colloquiale e accorciata di optsprezece, cioè “diciotto”: una parola giovane, spontanea, perfetta per il tono della canzone.
La storia è fatta di ricordi semplici: poche foto, ma molte memorie; piccoli rimproveri “ca mama” [come la mamma] quando uno dei due combinava guai; e la decisione di non adeguarsi a nessuno, ma di restare fedeli alle idee dell’altro. La coppia si definisce “doi nebuni singuri împotriva lumii” [due folli soli contro il mondo], poi si guarda con sorpresa: quei due ragazzi che sembravano soltanto “folli” ora hanno due bambini. La parte più bella è proprio questa: il tempo è passato, ma loro si sentono ancora “adolescenți naivi” [adolescenti ingenui] e, anche se hanno pochi anni alle spalle, sono “în zâmbete milionari” [milionari nei sorrisi].