Полнеба si traduce letteralmente con "metà cielo". È una parola composta che non si incontra spesso, rendendola interessante e memorabile.
Nel contesto della canzone, Zemfira canta "В полнеба гроза" (Un temporale in metà cielo). Questa immagine evoca una sensazione di imminente drammaticità e un'atmosfera carica di tensione, dipingendo un quadro vivido e suggestivo che cattura l'attenzione dell'ascoltatore.
In “Снег” (Sneg, “Neve”), Zemfira costruisce una scena sospesa tra distanza e attesa. La voce narrante dice: «Я вижу тебя» [Ti vedo] e «Слышу тебя» [Ti sento], mentre l’altra persona corre verso di lei “sui tetti” e teme di arrivare in ritardo. Il mondo intorno è enorme e minaccioso: «В полнеба гроза» [Un temporale occupa metà del cielo]. Poi arriva una richiesta diretta, quasi tenera: «Отдай мне своё сердце» [Dammi il tuo cuore], «Садись, и будем ждать» [Siediti, e aspetteremo].
La neve diventa il momento da aspettare insieme, ripetuto come una piccola promessa: «Когда снег начнётся» [Quando inizierà a nevicare]. La voce invita anche l’altra persona a raccontare i propri segreti e chiede dove cercarla, se la neve dovesse cominciare. Il testo non spiega tutto e proprio per questo lascia spazio all’immaginazione: ci sono un incontro desiderato, un temporale, una corsa sui tetti e un passato lontano, «Полжизни назад» [Mezza vita fa]. È una canzone fatta di immagini brevi, come frammenti di un sogno in cui la cosa più importante è arrivare in tempo e restare lì ad aspettare la prima neve.