Vajilla si traduce con 'servizio di piatti' o 'stoviglie'. È una parola interessante perché non è comune trovarla nei testi delle canzoni, rendendola memorabile e unica in questo contesto.
Nel testo, Shakira canta: "Se nos rompió solo un plato no toda la vajilla" (Ci si è rotto solo un piatto, non tutto il servizio di piatti). Questa metafora suggerisce che, nonostante le difficoltà o una rottura, non tutto è perduto; c'è ancora speranza e la possibilità di riparare le cose, piuttosto che buttare via tutto.
In questo brano pop, la cantautrice colombiana Shakira mette a nudo le sue debolezze e parla direttamente a chi ama con una dolcezza disarmante. Ammette di aver cercato di nascondere le lacrime con "Intenté que no me veas llorar" (Ho cercato di non farti vedere che piango), ma subito dopo promette una presenza totale: "Nunca dudes que aquí voy a estar" (Non dubitare mai che sarò qui). Il suo amore diventa un rifugio contro ogni momento buio, tanto da cantare che "Quererte sirve de anestesia al dolor" (Volerti bene funge da anestesia per il dolore).
Ci sono anche lezioni pratiche di vita che vale la pena imparare. Ad esempio, Shakira usa un'immagine quotidiana fantastica per spiegare che una crisi non distrugge tutto: "Se nos rompió sólo un plato no toda la vajilla" (Ci si è rotto solo un piatto, non tutto il servizio). Aggiunge poi una regola d'oro: "Si las cosas se dañan no se botan, se reparan" (Se le cose si rompono non si buttano, si riparano). Anche se ammette candidamente di non saper sempre porgere l'altra guancia ("no sé poner la otra mejilla"), ci ricorda che il vero obiettivo resta la felicità: "Una sonrisa tuya es mi debilidad" (Un tuo sorriso è la mia debolezza).