Aliento ha un doppio significato interessante in spagnolo. Può significare letteralmente "respiro" o "fiato", ma anche "incoraggiamento" o "sostegno".
Nel contesto della canzone, Marc Anthony canta: "Canto por ustedes, que son quien me dan aliento" (Canto per voi, che siete quelli che mi date incoraggiamento/respiro). Qui, "aliento" si riferisce al sostegno e all'ispirazione che riceve dal suo pubblico, che lo spinge a continuare a cantare e a esprimersi.
In "Ale Ale", Marc Anthony tira fuori una salsa piena di orgoglio e attaccamento alle proprie radici. Fin dall'inizio mette in chiaro da dove viene la sua energia quando canta "Vivo pa'l amanecer" (Vivo per l'alba), usando l'abbreviazione parlata "pa'l" al posto di "para el". Tutto il brano ruota attorno all'idea che il passato costruisce chi siamo oggi ("Que non me falte ese ayer / Que me hizo quien soy y quien seré" - Che non mi manchi quel passato che mi ha reso chi sono e chi sarò). Marc dedica la sua voce al suo pubblico e al suo popolo, gridando che canta per amore, per i propri sentimenti e per le persone che gli danno forza ("son quien me dan aliento").
Il cuore della canzone è una rivendicazione territoriale e culturale chiarissima, quasi testarda: "Lo que es mío, mío es / A mi patria no me la quitan" (Ciò che è mio, è mio / La mia patria non me la tolgono). Promette di difendere e rappresentare la sua terra ovunque si trovi, persino a costo della vita ("Por mi patria moriré"). Nel mezzo, lancia anche un'esclamazione tipica come "¡Ay, ombe!" (forma contratta di "¡Ay, hombre!", usata per dare enfasi e ritmo), prima di trascinare tutti nel coro liberatorio di "Alé, alé, alé".