A tu merced significa letteralmente “alla tua mercé” e indica che qualcuno è completamente nelle mani o sotto il potere di un’altra persona. Nel brano, il cantante si mostra vulnerabile e disposto ad accettare qualsiasi decisione dell’amata, rendendo questa espressione intensa e poetica.
Un uomo ha combinato un disastro e adesso manda un amico a fare da messaggero: "Amigo, si la ves" (Amico, se la vedi), dille che mi hai visto diverso, che faccio il felice ma dentro non va. È una canzone di scuse dall'inizio alla fine, e il ritornello è una promessa ripetuta fino allo sfinimento: "Dile que cambiaré, yo cambiaré" (Dille che cambierò, io cambierò).
Fonsi e Feid fanno i romantici disperati senza nessuna vergogna. Uno promette "Te bajo el firmamento" (Ti porto giù il cielo), l'altro chiude con "Si no te tengo, me muero" (Se non ti ho, muoio). Un po' esagerato? Sì. Ma la riga più sincera è un'altra, "Sólo me fui para volver" (Me ne sono andato solo per tornare), perché in cinque parole ammette di essersene andato e giura di voler tornare.