Celebre significa "festeggia" o "celebra". È un imperativo che invita a godere e onorare la vita.
Nel contesto della canzone, "Celebre a vida e só" (Festeggia la vita e basta) è un messaggio centrale di leggerezza e positività. È un invito a vivere il momento e a trovare gioia, un tema ricorrente in questo brano che parla di libertà e benessere interiore.
In “Bem Melhor”, Lagum racconta il sollievo di chi si sente finalmente più tranquillo. La voce ammette: “E eu, que nunca fui exemplo de calma” [E io, che non sono mai stato un esempio di calma], ma subito aggiunge “Agora eu tô bem melhor” [Adesso sto molto meglio]. Tô è una forma colloquiale brasiliana di estou, cioè “sto”. Se qualcosa o qualcuno deve andarsene, resterà comunque nei ricordi: “Se for, fica na minha memória” [Se te ne vai, resti nella mia memoria]. Non c’è una scena drammatica, piuttosto un saluto leggero: “E a gente se vê por aí, quem sabe?” [E ci vediamo in giro, chissà?].
Il ritornello sceglie la libertà senza trasformarla in solitudine: “Ser solto é bem melhor” [Essere liberi è molto meglio] e “Ser leve é bem melhor” [Essere leggeri è molto meglio]. Solto qui suggerisce l’idea di non essere trattenuti, mentre leve significa “leggero”, anche nel modo di vivere. La frase “Celebre a vida e só” [Celebra la vita e basta] è diretta, quasi un piccolo consiglio tra amici. E quando dice “E solto eu não tô só” [E anche se sono libero, non sono solo], la canzone aggiunge la sua svolta più bella: lasciare andare non significa perdere tutto. “Eu nunca estive” [Non lo sono mai stato] ripetuto due volte rafforza questa certezza.