Skymt significa 'scorcio' o 'fugace visione'. Non è una parola comune e cattura un momento effimero, rendendola interessante e poetica.
Nel contesto della canzone, "En skymt av solen, doft av vår" (Uno scorcio del sole, profumo di primavera) evoca un'immagine vivida e transitoria di speranza e rinnovamento, un piccolo assaggio di qualcosa di bello che sta arrivando.
In “FF”, i Kent, gruppo svedese, il viaggio scorre di notte tra «Små vita ljus» [piccole luci bianche], stelle tra gli alberi, case scure, autostrade e binari. La voce narrante viaggia “per te”, mentre i due contano giorni e anni, aspettando un raggio di sole e il profumo della primavera. Poi arriva la pioggia, «som en våg» [come un’onda], e porta via tutto ciò che non è musica. È un’immagine bellissima e un po’ assoluta: fuori dal finestrino il mondo passa, dentro resta il ritmo, insieme a una persona che dorme con la testa appoggiata al vetro.
La parte in francese sposta il viaggio anche dentro la mente: «Tellement loin de ce monde» [così lontano da questo mondo] ritorna come un ritornello quasi sospeso. «J’ai perdu mes repères» [ho perso i miei punti di riferimento] e «Je nage en eau trouble» [nuoto in acque torbide] dicono di essersi smarriti, mentre «Emmène-moi aussi loin que possible» [portami il più lontano possibile] chiede di continuare senza fermarsi. La nebbia si dissolve, i paesaggi scorrono e, grazie all’altra persona, la voce narrante può respirare di nuovo. Anche il dettaglio «Tårar kan jag vara utan» [posso fare a meno delle lacrime] è diretto: per quella persona, però, è disposto a fare qualsiasi cosa.