Hermosura si traduce letteralmente con "bellezza" o "splendore". È una parola che evoca un senso di meraviglia e apprezzamento profondo.
Nel contesto di "La Vida Es Un Carnaval", Celia Cruz la usa per descrivere la vita stessa: "Que la vida es una hermosura" (Che la vita è una bellezza). Non si riferisce solo all'aspetto fisico, ma alla bellezza intrinseca e alla gioia di vivere, anche di fronte alle difficoltà. È un invito a vedere il lato positivo e a celebrare la vita.
In questa canzone, Celia Cruz, artista cubana, invita a non confondere i momenti difficili con tutta la vita. A chi pensa che la vita sia ingiusta risponde: «La vida es una hermosura» [la vita è una meraviglia], e a chi si sente solo ricorda: «En la vida no hay nadie solo, siempre hay alguien» [nella vita nessuno è solo, c’è sempre qualcuno]. Il ritornello trasforma questa idea in una festa: «La vida es un carnaval» [la vita è un carnevale]. Qui carnaval non indica soltanto una festa reale: è l’immagine di una vita da affrontare cantando, ridendo e cercando gioia anche quando arrivano i problemi.
Il messaggio è diretto, quasi come un consiglio dato a un amico: «No hay que llorar» [non bisogna piangere] perché «las penas se van cantando» [le pene se ne vanno cantando]. La canzone ammette che esistono «momentos malos» [momenti brutti], però aggiunge «todo pasa» [passa tutto] e «al mal tiempo buena cara» [di fronte al brutto tempo, bisogna mostrare un buon viso], un modo di dire che significa reagire con coraggio e ottimismo. Nella parte finale, il carnevale diventa aperto a tutti, ma il tono si fa più severo verso chi fa la guerra, usa le armi, maltratta, inquina o critica senza smettere. Anche per loro la risposta è cantare e cambiare atteggiamento: una festa piena di allegria, sì, ma con un rimprovero molto chiaro.