Triplere bak è un’espressione colloquiale e ironica: significa letteralmente “guarda questi trip”, ma in turco trip indica atteggiamenti esagerati, drammi o comportamenti da persona offesa e piena di sé.
Nel ritornello, BLOK3 la usa per deridere l’atteggiamento arrogante degli altri, rendendo la frase breve, provocatoria e molto memorabile.
In “Allah Allah?”, BLOK3 parla con la sicurezza di chi non ha intenzione di lasciarsi intimidire. Il ritornello, “Allah Allah, triplere bak” [Allah Allah, guarda che atteggiamento], prende in giro chi fa troppo il duro o crea drammi: trip in turco indica proprio un’aria offesa, altezzosa o piena di pose. La frase “sizin o dandik piyasayı patlatır” [fa esplodere quel vostro mercato da quattro soldi] presenta la sua musica come una forza capace di sconvolgere la scena, mentre “Emin ol, yara aldığım kadar yara veririm” [stai certo, ferisco quanto sono stato ferito] mostra il suo codice: se viene colpito, restituisce il colpo.
Il tono resta provocatorio e spesso volutamente esagerato. Chiede a Hako come scriva i pezzi, poi vanta un ritmo che fa muovere “bu gacının kalçaları” [i fianchi di questa ragazza], prima di attaccare chi dice sciocchezze e chi cerca lo scontro: “Sen bana esemezsin, git, manitana es” [non puoi sbraitare contro di me, vai a sbraitare contro la tua ragazza]. “Büyüklerin konuşuyo’, sus, abin hatta” [stanno parlando i grandi, fai silenzio, fratellino] mette l’avversario al suo posto con una battuta da fratello maggiore. Nella seconda strofa il personaggio si descrive come un re che non chiede consiglio, accusa i rivali di essere “derdo’lar” [gente piena di problemi] e chiude con un’immagine assurda e divertente: il suo cane si chiama “Escobar”. Il risultato è un brano di sfida, pieno di slang, minacce verbali e arroganza da battaglia rap.