Repères significa "punti di riferimento", sia in senso concreto sia figurato. Nella canzone, "perdre tous mes repères" esprime la paura di perdere le proprie certezze, il proprio equilibrio e ciò che aiuta a orientarsi nella vita.
È un’espressione evocativa e meno comune del semplice "essere confusi", perfetta per descrivere il disorientamento causato dal successo improvviso e dalla pressione.
In “Flou”, Angèle racconta una salita rapidissima verso la notorietà, partendo da Instagram e dai piccoli concerti in bar quasi vuoti. Ricorda con ironia che la sua babysitter fu la prima a seguirla, poi osserva che tutto è cambiato: anche gli amici e la facilità di entrare alle feste. La frase «Tout est devenu flou» [Tutto è diventato confuso] dà il titolo alla canzone: flou significa “sfocato” o “poco chiaro”, come se il successo avesse reso meno riconoscibili la realtà e se stessa.
Il lato divertente dura poco. Angèle parla della pressione di sentirsi «comme la reine du monde» [come la regina del mondo], mentre dentro sa che potrebbe essere solo un’impressione: tutti la trovano fantastica, anche se pensa di non aver fatto nulla per meritare tanta attenzione. L’espressione «Si ça se trouve» [può darsi, chissà] introduce il dubbio sul futuro, e «la suite on verra» [il seguito, lo vedremo] suona come una risposta incerta, non come una promessa. Tra crisi d’ansia, solitudine e paura di perdere la testa e i propri punti di riferimento, il ritornello ripete flou e fou, “confuso” e “folle”: due parole molto simili che trasformano il successo in qualcosa di eccitante, ma anche «beaucoup trop fou» [decisamente troppo folle] per lei.