Überbleibt significa “rimane” o “resta”, con l’idea di ciò che sopravvive dopo che tutto il resto è finito. Nel verso „Asche und Erinnerung ist, was morgen überbleibt“, indica che dopo l’intensità del momento resteranno soltanto cenere e ricordi, rendendo la parola poetica e particolarmente memorabile.
In “Feuerwerk”, Wincent Weiss racconta una serata tra amici che comincia di corsa: è quasi l’ora, lui è in ritardo e deve correre per prendere il treno. La frase “Keiner wartet auf dich” [nessuno ti aspetta] suona brusca, ma poi l’atmosfera cambia: gli amici si ritrovano nel solito locale, come fanno da anni, e si raccontano quanto stress hanno. A quel punto arriva il diretto e divertente “Scheiß drauf, Kopf aus” [al diavolo, spegni la testa]: per una sera niente preoccupazioni. Il gruppo ricorda la promessa “Wir warten nie auf morgen” [non aspettiamo mai domani] e si descrive come gli stessi “Clowns und Helden unsrer Welt” [clown ed eroi del nostro mondo]. Sono parole buffe e affettuose: non devono essere perfetti, devono solo stare insieme.
Il ritornello trasforma questa notte in un fuoco d’artificio: “Lass uns leben wie ein Feuerwerk” [viviamo come un fuoco d’artificio], come se esistesse soltanto oggi. Le luci esplodono, bruciano e finiscono in pochi secondi, proprio come l’occasione che stanno vivendo: “Denn dieser Augenblick kommt nie zurück” [perché questo momento non ritorna mai]. Anche quando gli occhi bruciano per la stanchezza, il narratore non vuole rientrare: “Ich will nichts verpassen” [non voglio perdermi niente]. La parte finale è più amara e molto concreta: domani resteranno cenere e ricordi, ma la risposta è “dann halt nochmal” [allora facciamolo di nuovo]. Il messaggio è semplice e irresistibile: se questa notte finisce troppo presto, vale la pena accendere un altro fuoco d’artificio.