Вовча ягода (vovcha yahoda) si traduce letteralmente come "bacca di lupo", ma è il nome comune per diverse piante con bacche velenose, come la belladonna o il ligustro.
Nel contesto della canzone, la frase "Накормила вовчою ягодою" (Mi ha nutrito con la bacca di lupo) è una metafora potente. Significa che la persona amata ha dato al protagonista qualcosa di bello in apparenza, ma che si è rivelato tossico e dannoso, proprio come una bacca velenosa. È un modo vivido per esprimere un amore che porta sofferenza.
“Вовча Ягода” (“Bacca del lupo”) racconta una storia d’amore confusa, iniziata con dei messaggi e diventata presto difficile da lasciare. Il narratore dice: «Перша кохана і остання» [il primo amore e l’ultimo] e ammette di piangere di notte, anche se continua a perdonare. Poi arriva una battuta amara: «мій пробачатель зламавсь» [il mio perdonatore si è rotto]. In altre parole, ha perdonato così tante volte che non riesce più a farlo. Il ritornello insiste sul suo smarrimento: «Я не розумію, що зі мною» [non capisco che cosa mi stia succedendo].
L’immagine centrale è quella della “vovcha yahoda”, una bacca descritta come velenosa: «Накормила вовчою ягодою» [mi hai dato da mangiare una bacca del lupo]. L’amore qui sembra qualcosa di dolce solo all’inizio, ma poi gli fa venire la nausea. La situazione diventa ancora più assurda quando lui prova ad andare da una nuova ragazza e la prima gli dice «у тебе дві смужки» [hai due linee], un riferimento alle due linee di un test di gravidanza. Così deve tornare a casa. In mezzo a tutto questo, «Плакала калина, а під нею Велбой» [il viburno piangeva, e sotto c’era Wellboy] aggiunge un’immagine teatrale e un po’ comica: persino la kalyna, il viburno nominato nel ritornello, sembra piangere insieme a lui.