Fags è un termine colloquiale e un po' datato per "sigarette" nel Regno Unito. È un esempio di slang britannico che potresti non sentire spesso nelle canzoni pop americane.
Robbie Williams usa questa parola per dipingere un quadro crudo e onesto della sua vita, cantando "My breath smells of a thousand fags" (Il mio alito puzza di mille sigarette). Questo dettaglio intimo e un po' sfacciato rende la canzone più autentica e vicina all'esperienza quotidiana, offrendo uno spaccato interessante del linguaggio informale.
In "Strong", Robbie Williams ci offre uno sguardo ironico e brutalmente onesto sulla sua vita, smontando l'immagine della rockstar invincibile. Con versi autoironici, descrive una realtà fatta di cattive abitudini e disordine: si sveglia con l'aspetto di un membro dei Kiss senza trucco, balla come suo padre quando è ubriaco e il suo letto è pieno di cibo da asporto. È una confessione a cuore aperto di una vita che sente "un disastro" (a mess), in netto contrasto con l'idea di forza che il pubblico ha di lui.
Il ritornello è un grido potente e vulnerabile: "Pensi che io sia forte? Ti sbagli" (You think that I'm strong? You're wrong). Williams usa la sua canzone per rivelare le sue insicurezze e la sua lotta per crescere e migliorare. Nonostante la confessione di sentirsi falso (fake) e sopraffatto, il brano si chiude con un barlume di speranza, un invito a non avere paura perché la vita è troppo breve, suggerendo che, nonostante tutto, c'è sempre un modo per andare avanti.