Wiedersehen significa letteralmente "rivedere" e viene comunemente usato come "arrivederci". È una parola che racchiude la speranza e l'aspettativa di un futuro incontro.
Nel contesto di "Mondsong", i "popoli della luna" esprimono la speranza di rivedere gli umani, nonostante le loro differenze. Questa parola aggiunge un tocco di malinconia e desiderio, rendendola particolarmente toccante e memorabile.
In “Mondsong”, Nena immagina un incontro davvero curioso: alcuni esseri arrivano dal cielo, sembrano quasi umani, ma parlano in modo diverso. Gli abitanti della Luna li vedono appena, perché tutto succede troppo in fretta: «Sie kamen vom Himmel geschossen» [Sono arrivati precipitando dal cielo]. Poi gli stranieri ripartono senza spiegazioni, lasciando sulla Luna un’automobile con le chiavi ancora inserite. È un dettaglio assurdo e divertente, quasi da commedia fantascientifica: «Hier bei uns auf’m Mond steht ’n Auto» [Qui da noi sulla Luna c’è un’auto]. Auf’m è la forma colloquiale di auf dem, cioè “sulla”, mentre ’n è l’abbreviazione parlata di ein, “un’”.
Gli abitanti lunari invitano gli umani a tornare a prendere la macchina, perché hanno molte cose da raccontare e qualche consiglio piuttosto diretto: «Von hier oben sieht’s ziemlich schlimm aus» [Da quassù sembra piuttosto grave]. Dalla Luna osservano ciò che gli esseri umani fanno e il fatto che «nichts übrig bleibt» [non rimane più nulla], poi li esortano a correre verso il Sole, a non perdere tempo e a essere fortunati. Il tono resta leggero, con il ritornello cantilenante, ma sotto la macchina abbandonata e l’umorismo c’è un avvertimento semplice: guardate dove state andando, prima che sia troppo tardi.