Seitenwegen significa letteralmente “strade secondarie” o “vie traverse”, ma nella canzone indica percorsi di vita non lineari, pieni di deviazioni e imprevisti. È un’espressione evocativa e insolita, che rende memorabile l’idea di trovare la propria strada anche quando il percorso è diverso da quello previsto.
In “Sowieso”, Mark Forster guarda alla vita con ironia: la sua sembra una strada piena di deviazioni, ritardi e piani saltati. Dice di cercare il centro, anche se la fortuna spesso finisce “daneben”, cioè fuori bersaglio. Non si descrive come una “Flugrakete”, una “razzo volante”, ma piuttosto come una “Zugverspätung”, una “ritardo del treno”: niente successi rapidissimi, insomma. Però il lavoro fatto porta frutti, e lui non ha fretta di aspettare. Anche quando crolla la torre di Jenga, “egal gibt Verlängerung” [non importa, c’è un tempo supplementare]: si può sempre inventare un nuovo piano. Il titolo, “sowieso”, significa “comunque” o “in ogni caso”, ed è la parola che tiene insieme tutta la canzone.
La seconda strofa continua con immagini buffe e molto concrete: giornate rumorose o silenziose, muscoli allenati a forza di stare al volante e una pianificazione così scarsa da ricevere addirittura una “dritte Mahnung” [la terza e ultima richiesta di pagamento]. Anche nei momenti difficili il cantante si affida agli amici, alla memoria e allo sguardo rivolto in avanti. Il ritornello lo dice senza complicarsi la vita: “Egal was kommt, es wird gut, sowieso” [qualunque cosa accada, andrà bene comunque]. Se una porta si chiude, “immer geht ne neue Tür auf, irgendwo” [da qualche parte si apre sempre una nuova porta]. Non è una promessa che tutto andrà secondo i piani: è la scelta, allegra e ostinata, di cambiare direzione quando serve.