Jutrznia significa letteralmente 'aurora' o 'stella del mattino'. È una parola poetica e suggestiva che evoca l'inizio di un nuovo giorno, la speranza e la luce.
Nel contesto della canzone, l'artista usa questa parola per descrivere la persona amata come la sua 'jutrznia', paragonandola a una fonte di ispirazione, luce e un nuovo inizio. È un modo bellissimo e unico per esprimere l'importanza e l'effetto positivo che questa persona ha sulla sua vita.
In “Jutro”, LemON guarda il tempo come se fosse una mappa: «Żadnego końca świata dziś nie będzie!» [Oggi non ci sarà nessuna fine del mondo!] perché «w Tokio jest już jutro» [a Tokyo è già domani]. È un modo curioso e quasi divertente per dire che il futuro è già cominciato da qualche parte, mentre lui continua a esitare: vuole avere l’altra persona con sé, ma cerca anche una certezza assoluta. Quando lei vuole andare via, la invita a non fissare la distanza e a fare «jeden krok do przodu» [un passo in avanti]. Il mondo, però, è pieno di difetti e di rabbia, quindi per una sera decide di rimandare i pensieri: «Nie będę myśleć dziś i na jutro to zostawię» [Oggi non penserò e lascerò tutto a domani].
L’altra persona diventa «moją muzą» [la mia musa], «moją ciszą» [il mio silenzio] e «moją jutrznią» [la mia alba, o letteralmente la preghiera del mattino]: non una soluzione spiegata, ma una presenza che porta calma e un nuovo inizio. Se invece si torna indietro di un giorno, «Na East Village nadal wczoraj» [nell’East Village è ancora ieri]. Il riferimento indica il quartiere di New York, ma nel testo funziona soprattutto come un altro punto del mondo dove il tempo sembra andare a una velocità diversa. Nella seconda parte arrivano immagini più nervose: schivare i colpi andando avanti e indietro come il vento, restare svegli tutta la notte e suonare una ninna nanna ai propri demoni. E anche se le mani tremano, la voce conclude con un’immagine netta: «podnoszę miecz» [alzo la spada]. La certezza, dice il testo, appartiene a chi pensa meno: qui scegliere di fare un passo, pur con la paura, conta più dell’avere tutte le risposte.