Hoyuelo significa “fossetta”, in particolare la piccola incavatura che appare sulla guancia quando si sorride. È una parola concreta, tenera e piuttosto insolita nelle canzoni, usata qui per descrivere un dettaglio del sorriso che il narratore vorrebbe rivedere.
È una canzone fatta quasi solo di dubbi. Kevin Kaarl comincia con "No, no sé" (No, non so) e poco dopo ammette "Tal vez tú ni me quieres" (Forse tu nemmeno mi vuoi). Non c'è una storia raccontata dall'inizio alla fine: ci sono frammenti, come "Ese hoyuelo pequeño al sonreír" (Quella piccola fossetta quando sorridi), il dettaglio che non riesce a togliersi dalla testa.
Nella seconda parte capisce che quegli occhi "son de alguien más" (sono di qualcun altro) e prova a cacciare il pensiero con "Salte de mi mente, huye de aquí" (Esci dalla mia mente, scappa da qui). Il ritornello "No me culpes por sentir" (Non incolparmi per quello che sento) è una richiesta semplice e un po' disarmata: non chiede di essere ricambiato, solo di non essere giudicato.