Marchitan deriva dal verbo marchitar, che significa "appassire" o "avvizzire". È una parola evocativa che non si trova in ogni canzone, rendendola interessante e memorabile.
Nel contesto della canzone, Karol G la usa per descrivere la fine di un amore, paragonandolo ai fiori che un giorno appassiscono: "Así como las flores que un día se marchitan y el amor se acaba". Questa metafora potente cattura la tristezza e la finalità della rottura, rendendo il testo più profondo e toccante.
Questa canzone di KAROL G è la cronaca di una morte annunciata. Non è una rottura improvvisa, ma la fine di un amore che è stato trascurato. Lei inizia dicendo che non avrebbe mai pensato di dover dire queste cose, ma arriva dritta al punto: "lo que no se cuida no es eterno" [ciò di cui non ci si prende cura non è eterno]. È un modo molto diretto per dire che l'amore richiede impegno. Usa una serie di immagini naturali molto chiare per descrivere come tutto sia finito: i fiori appassiscono, le stelle si spengono, le nuvole svaniscono e una fiamma si spegne sotto la pioggia. L'amore, per lei, non è diverso: può semplicemente finire se non lo si protegge.
Il motivo della rottura diventa ancora più chiaro quando lei spiega che la relazione non è finita quando ha detto addio, ma molto prima. Dice: "Con lo que hacías ya te estabas despidiendo" [con quello che facevi, stavi già dicendo addio]. Lui aveva tempo per tutto e tutti, tranne che per lei. Alla fine, tutto ciò che rimane è "una historia triste / De alguien que te amaba" [una storia triste / di qualcuno che ti amava]. È una canzone che parla della delusione di rendersi conto che la persona che ami ha smesso di impegnarsi molto tempo fa.