Sorrow significa 'dolore' o 'tristezza', ma con una sfumatura più profonda e duratura, quasi malinconica, rispetto a un semplice dispiacere passeggero.
Nella canzone, la band canta "I want to stay in love with my sorrow" ("Voglio restare innamorata del mio dolore"), usando sorrow per descrivere un attaccamento quasi paradossale alla propria tristezza, come se fosse diventata parte della propria identità.
Questa canzone degli Evanescence è un potente monologo interiore che esplora la complessa relazione tra dolore, identità e la scelta di guarire. La cantante si rivolge al "Lithium", un farmaco, come se fosse una persona. Da un lato, teme che possa "rinchiuderla" (lock me up inside) e farle dimenticare chi è senza la sua tristezza, un sentimento con cui ha imparato a convivere, quasi ad amare: "Voglio rimanere innamorata della mia tristezza" (I want to stay in love with my sorrow).
Allo stesso tempo, c'è un disperato desiderio di liberarsi da questo peso: "Ma Dio, voglio lasciarlo andare" (But God I want to let it go). La canzone descrive un profondo senso di solitudine e oscurità, dove la protagonista si sente a suo agio ("Qui nell'oscurità conosco me stessa" / Here in the darkness I know myself), ma riconosce anche che questa oscurità soffoca la sua "volontà di volare" (will to fly). La lotta tra l'aggrapparsi a un dolore familiare e il lasciarsi andare verso un futuro incerto è il cuore pulsante di questo brano intenso ed emozionante.