Şinanay non ha una traduzione letterale in italiano, ma è un'espressione onomatopeica usata spesso nelle canzoni popolari turche per creare un ritmo allegro e spensierato.
In questo contesto, l'artista la usa per aggiungere un tocco di giocosità e sfida, quasi come un intercalare che rafforza il suo messaggio di indifferenza verso le critiche. È un modo unico e culturalmente specifico per esprimere un'emozione, rendendola una parola interessante da imparare.
In “Alay Etmeyin Alay”, ENES 61 risponde a chi lo prende in giro con ironia e una buona dose di sfida. Il titolo significa “non prendetemi in giro”, mentre il ritornello rilancia: “Alın size olay” [ecco a voi qualcosa di grosso] e “Bekleyin için çay” [aspettate e bevete il tè]. L’immagine del tè rende la provocazione quasi teatrale: agli altri resta da sedersi e aspettare, perché lui promette di trasformare le loro risate in un “olay”, cioè in un fatto sorprendente. “Şinanay yavrum Şinanay” [şinanay, tesoro, şinanay] è una filastrocca giocosa, e “Hadi size bye bye” [dai, ciao ciao] chiude il ritornello con un saluto secco e divertito. Anche “Bana dediniz hi hi” [mi avete detto “hi hi”, ridendo] e “Bana dediniz hay hay” [mi avete detto “sì sì”] imitano le risposte degli altri, come se lui li stesse prendendo in giro a sua volta.
Nelle strofe il tono diventa più duro. Dice che l’odio degli altri lo rende più forte: “Beni nefretiniz güçlendirir” [il vostro odio mi rafforza]. Avverte di non fidarsi facilmente, perché “Dünya dolu yalancı” [il mondo è pieno di bugiardi], e ammette che davanti a lui ci sono centinaia di ostacoli. Però la direzione è chiara: non si arrende e non abbandona il suo obiettivo. La frase “Bilemezsin Enes daha da neler yapacak” [non puoi sapere cos’altro farà Enes] suona come una promessa ai suoi detrattori. È una canzone breve, sfacciata e un po’ teatrale: chi ride di lui riceve un “bye bye”, mentre lui si prepara a dimostrare che non è affatto così facile fermarlo.