Mannenhart significa letteralmente “cuore da uomo”: è una parola composta da mannen (“uomini”) e hart (“cuore”). È un’espressione intensa e originale, molto più evocativa del semplice “cuore”.
Nella canzone indica la parte sensibile e vulnerabile dell’uomo nascosta dietro un aspetto duro, come un “cuore di pietra” che può ancora essere ferito. Il cantante invita l’altra persona a guardare oltre le apparenze e a scoprire il suo mannenhart.
In “Mannenharten”, BLØF e Nielson danno voce a un uomo che sembra difficile da leggere. Quando tace, però, non è vuoto di pensieri: «Als ik zwijg, wil ik zoveel zeggen» [Quando sto zitto, vorrei dire così tante cose]. E quando parla, ammette con una sincerità quasi buffa di non riuscire più ad ascoltare: «Ik kan niets tegelijk» [Non riesco a fare due cose contemporaneamente]. Così si dimentica di fare un complimento, perde per un attimo l’attenzione quando l’altra persona parla e poi riconosce che lei è «de liefste» [la più dolce].
Il ritornello chiede di guardare oltre l’apparenza: fuori sembra «een man van steen» [un uomo di pietra], duro e impenetrabile, ma dentro c’è un cuore che può essere ferito. Il verbo «prik er eens doorheen» [prova a trafiggere quella superficie] rende l’immagine molto concreta: bisogna superare la corazza, anche se può fare male. Nell’ultima parte compare un contrasto tenero e divertente: «Een jochie en een vent, ik blijf het allebei!» [Un ragazzino e un uomo, resterò entrambi!]. L’uomo del titolo non è quindi soltanto forte o silenzioso: è anche distratto, vulnerabile e ancora un po’ bambino. «Niets is wat het lijkt» [Niente è come sembra] è l’invito a cercare la persona vera dentro il suo “cuore da uomo”.