Vis-à-vis significa letteralmente "faccia a faccia" o "di fronte". È una parola interessante perché, pur essendo francese, è spesso usata anche in italiano e in altre lingue per indicare un confronto diretto o una posizione opposta.
Nel contesto della canzone, ZAZ canta "Je vis sans vis-à-vis", che si traduce con "Vivo senza un vis-à-vis". Qui, "vis-à-vis" assume un significato più profondo, indicando che vive senza doversi confrontare o giustificare con nessuno, in piena libertà e autenticità. È un modo unico per esprimere indipendenza.
In “Comme Ci, Comme Ça”, ZAZ rifiuta l’idea che gli altri possano trasformarla in qualcuno che non è. Dice: «Je suis comme ci et ça me va» [Sono fatta così e mi sta bene], con una sicurezza semplice e quasi provocatoria. Chi vuole cambiarla e toglierle la libertà non riuscirà a fermarla: lei continua per la propria strada, crede nelle proprie capacità e sceglie di creare ciò che le fa bene. Il titolo, comme ci, comme ça, richiama l’idea di essere “così e cosà”, senza dover entrare in una definizione perfetta.
La canzone poi si rivolge direttamente a chi ascolta: «Écoute, écoute-la, cette petite voix» [Ascolta, ascolta quella vocina]. È la voce interiore, quella che guida i passi e aiuta a sfuggire ai sogni che gli altri vorrebbero imporre. L’immagine più bella è quella dell’anima che canta una melodia personale: non serve l’approvazione di tutti, basta seguire il proprio cammino «sans interdit» [senza divieti]. Il ritornello è molto netto, quasi divertito: «Vous ne me changerez pas» [Non mi cambierete]. ZAZ trasforma così l’accettazione di sé in una piccola dichiarazione di libertà.