Udomowieni significa 'addomesticati' o 'resi domestici'. È un participio passato che deriva dal verbo 'udomowić', che significa 'addomesticare' o 'rendere casalingo'.
Nel contesto della canzone, il titolo stesso, 'Udomowieni', suggerisce l'idea di creare un focolare, di trovare un senso di appartenenza e comfort in un luogo e con delle persone. Non si riferisce solo all'addomesticamento di animali, ma metaforicamente, al processo di stabilirsi, di creare un nido e di sentirsi a casa, sia fisicamente che emotivamente.
In “Udomowieni”, Zakopower immagina la casa come qualcosa che si costruisce con mattoni, sogni e amore. Il ritornello dice: «Trzeba stworzyć dom / Żeby mieć do czego wracać» [Bisogna creare una casa / per avere un posto dove tornare]. Non basta avere un tetto: bisogna «Upchać miłość tam w każdy kąt» [stipare l’amore in ogni angolo]. La scena è piena di dettagli domestici e affettuosi: il fumo dal camino, una soffitta piena di cianfrusaglie, tre gatti e un grillo che si sistema da qualche parte dietro l’armadio. È una casa vissuta, non perfetta, e proprio per questo simpatica.
La canzone invita anche a credere nei propri desideri: «Więc marzenia miej, bo to nie jest ciężka praca» [Perciò abbi dei sogni, perché non è un lavoro pesante]. Poi arrivano amici come falene attirate dalla luce, porte che scricchiolano e fiori dorati alle finestre. Il titolo, “Udomowieni”, richiama l’idea di diventare “di casa”, di trovare il proprio posto nel mondo. La promessa finale è semplice e grande: «A nad nami dach i niebo / To nasz świat» [Sopra di noi, un tetto e il cielo / questo è il nostro mondo].