Descifres viene dal verbo descifrar, che significa 'decifrare' o 'svelare'. È una parola intrigante che suggerisce un mistero o un codice da risolvere.
Nel contesto della canzone, Silvana Estrada canta: "Tengo una voz y una piel / Que quieren que tú las descifres" (Ho una voce e una pelle / Che vogliono che tu le decifri). Usa questa parola per esprimere il desiderio che l'altra persona vada oltre la superficie, per comprendere veramente la sua essenza e i suoi sentimenti più profondi. È un invito a una connessione intima e profonda.
Hai mai lasciato una porta socchiusa per qualcuno, pur sapendo che al momento stare insieme è impossibile? In "Te Guardo", la cantautrice messicana Silvana Estrada mette in parole proprio questa sensazione, mescolando una dolcezza disarmante a un pizzico di malinconia. Nel testo ammette che davanti all'altra persona cadono tutte le sue maschere: «Tengo tres caras posibles / Tú me las quitas todas» [Ho tre facce possibili / Tu me le togli tutte]. C'è un'intimità fortissima nelle sue immagini, come la risata che mette le ali solo a telecamere spente («Tengo una risa con alas / Que vuela si estamos a solas» [Ho una risata con le ali / Che vola se siamo da soli]) o quei due baci lasciati in sospeso sulle guance.
Il cuore del brano è una promessa paziente e poetica. Il verbo guardar qui significa "conservare, custodire con cura": lei non cerca di forzare le cose, ma promette che se un giorno l'altro cambierà idea («Y ahora piensas diferente» [E adesso la pensi diversamente]), troverà tutto pronto ad aspettarlo. Le cose che tiene da parte non sono oggetti casuali: «Te guardo mi luz de mañana / Mis ojos, mi amor y mi almohada» [Ti conservo la mia luce del mattino / I miei occhi, il mio amore e il mio cuscino]. Anche con un «abismo de cristal» [abisso di vetro] per ogni ferita passata, la voglia di rischiare resta intatta.