Overcomplicate significa letteralmente "complicare troppo" o "rendere qualcosa più complicato del necessario". È più interessante di un semplice "complicate" perché aggiunge l’idea di esagerare, di creare problemi dove non ce ne sono.
Nel testo, il cantante dice "Overcomplicate when it's simple", cioè ammette che tende a rovinare le cose semplici pensando troppo e creando drammi inutili. È una parola utile per parlare di relazioni, ansia e overthinking, quindi perfetta da ricordare e usare nella vita reale.
In "OK", Robin Schulz e James Blunt ci portano in un viaggio emotivo dove la vulnerabilità è protagonista. Il testo parla di un momento di grande bisogno, quasi disperato, in cui il protagonista si sente "fading fast" [scomparire velocemente] e "not gonna last" [non durerà]. Si definisce persino "stupid" [stupido] e ammette di essere "burning up, I'm going down" [bruciando, sto andando giù], in una situazione davvero difficile.
Ma c'è una luce in fondo al tunnel: la persona amata. Anche quando il mondo sembra crollare, con "every star falls from the sky" [ogni stella cade dal cielo] e "every ship is going down" [ogni nave sta affondando], la semplice frase "It's gonna be OK" [Andrà tutto bene] detta dall'altro, basta a far svanire ogni preoccupazione. È un inno alla forza dell'amore e al potere rassicurante di chi ci sta accanto, capace di trasformare un momento di caos in una sensazione di pace e sicurezza.