Escalón significa 'gradino' o 'passo'. È una parola che evoca un'immagine concreta e un'azione, rendendola interessante e memorabile.
Nel contesto della canzone, Rigoberta Bandini usa questa parola in modo metaforico per incoraggiare a superare le paure e a fare un salto nel vuoto: "Sube sin miedo ese escalón, mira hacia abajo y salta" (Sali senza paura quel gradino, guarda in basso e salta). Questo uso la rende un simbolo di coraggio e di superamento dei propri limiti.
Hai presente quando un'amica si dispera per una rottura e tu vuoi solo scuoterla e portarla a ballare? Ecco, «Qué Más Da» è esattamente quel momento. L'artista spagnola Rigoberta Bandini, insieme a Julieta Venegas, trasforma il dramma di un cuore spezzato in una liberazione a ritmo di dance. Il messaggio è chiaro e diretto: non tenerti dentro nulla. Se devi piangere per quel viaggio andato male, fallo pure: «Cuéntale lo de aquel viaje / A Portugal llorando en las esquinas» (Raccontagli di quel viaggio in Portogallo piangendo a ogni angolo). Anzi, se serve, esagera pure con la scenata: «Ponte un drama digno de revista» (Metti in piedi un dramma degno di una rivista).
Il ritornello è un inno a voltare pagina senza troppi complimenti: «¿Qué más da si se va? / Que mejor no vuelva más» (Cosa importa se se ne va? Anzi, meglio che non torni più). La canzone dice basta alle serate passate a deprimersi («Basta ya de no bailar por desamor», Basta non ballare per colpa del disamore) e ti spinge a buttarti senza paura, ricordandoti che là fuori ci sono sempre nuove occasioni e «Más amantes por llegar» (Altri amanti in arrivo). Chiude con una battuta complice tra amiche: «Supéralo amiga» (Superalo, amica mia). Perché in fondo, se qualcuno se ne va, si ricomincia da capo e basta.