Agita deriva dal verbo agitar, che significa 'agitare', 'scuotere' o 'turbare'. Non è una parola comune nelle canzoni d'amore, il che la rende interessante.
Nel contesto della canzone, si riferisce all'uomo che non si agita, che non si lascia turbare o emozionare. Questo contrasta con l'intensità delle emozioni espresse dal cantante, rendendo la parola un punto focale per comprendere il messaggio del brano.
I portoghesi Quinta do Bill portano una bella carica rock in questo brano che parla di ribellione e sentimenti dichiarati a voce alta. Il testo mette subito in chiaro che nessuno può davvero capire la forza interiore di chi rifiuta di arrendersi: «De alguém que recusa deitar sobre o chão / Eu não» (Di qualcuno che rifiuta di stendersi a terra / Io no). Il cantante si distacca da chi vive passivamente la propria vita, criticando apertamente «O homem que não se agita» (L'uomo che non si agita o non si scuote), descritto come «Tão perto do mundo / Tão longe de Deus» (Così vicino al mondo / Così lontano da Dio).
Il cuore del pezzo esplode nel ritornello, un grido diretto e senza filtri: «Ahhh se te amo, se não tenho / Ahhh a vergonha de o dizer» (Ahhh se ti amo, se non ho / Ahhh la vergogna di dirlo) e poco dopo «a vergonha de o escrever» (la vergogna di scriverlo). L'espressione «ter vergonha de» in portoghese significa semplicemente «vergognarsi di» fare qualcosa. Qui non c'è spazio per le mezze misure o per le esitazioni: amare e gridarlo a tutti fa parte della stessa energia ribelle che rifiuta di rimanere a terra.