Vendetta è una parola di origine italiana, che significa una faida o una vendetta di sangue. È un termine forte e drammatico che evoca immagini di giustizia personale e passione.
Nel contesto della canzone, Pierre De Maere canta "Il y a dans mon geste Une forme de poésie Comme un air de vendetta" (C'è nel mio gesto Una forma di poesia Come un'aria di vendetta). L'artista usa questa parola per descrivere un'intensità quasi vendicativa nei suoi gesti, suggerendo una determinazione e una passione inarrestabili, quasi come se stesse combattendo per qualcosa di profondo.
In "Je Pense À Vous", Pierre De Maere ci porta nel suo mondo interiore, un luogo dove l'autostima e una certa solitudine si fondono. Il cantante belga ci mostra un personaggio che si muove con sicurezza, quasi con spavalderia, dicendo "Je vais, je viens, ça monte / Et je pense à vous" [Vado, vengo, sale / E penso a voi].
È un po' come se si sentisse osservato, forse giudicato, dagli altri ragazzi della sua età, che lo guardano "comme si j'avais la rage" [come se avessi la rabbia]. Ma a lui non importa, gioca con le sue regole, "Je jouerai avec ou sans vous / Ça ne m'importe pas" [Giocherò con o senza di voi / Non mi importa]. C'è un'immagine forte di controllo e indipendenza, quasi un'affermazione di potere personale, quando dice "J'ai la main sur tout" [Ho la mano su tutto] e "Je suis l'idôle et le fanboy / Y a pas un rôle qui ne m'aille" [Sono l'idolo e il fanboy / Non c'è un ruolo che non mi si addica]. È un brano che parla di sentirsi unici, forse un po' incompresi, ma totalmente a proprio agio nella propria pelle, con un tocco di mistero e una "forma de poésie" [forma di poesia] nei suoi gesti.