Entardecer si traduce con 'crepuscolo' o 'tramonto'. È una parola evocativa che cattura il momento magico in cui il giorno si trasforma in sera.
Nella canzone, Michel Teló la usa per dipingere un'immagine serena e contemplativa, un momento di pace in cui si riflette sui sogni e sui piani futuri. È un termine poetico che non si incontra spesso nelle canzoni pop, rendendolo particolarmente interessante.
Questa canzone di Michel Teló, un artista brasiliano, è una vera e propria riflessione sulla vita e sul tempo che passa. Immagina i tuoi "Sonhos, planos" [Sogni, piani], tutto ciò che speri di diventare e di vivere nel futuro. La canzone ci fa pensare a tutti quei "Caminhos, desejos, estradas, conquistas" [Sentieri, desideri, strade, conquiste] che ci aspettano.
Ma poi, con una metafora bellissima, la vita viene paragonata a "uma nuvem que passou no céu E quando viu, já se foi" [una nuvola che è passata nel cielo E quando l'hai vista, era già andata via]. È un modo per dire quanto velocemente il tempo voli! Parla di "Olhares, amores, abraços e flores" [Sguardi, amori, abbracci e fiori] che, proprio come la nuvola, "já se foi" [sono già andati via]. Ma non è triste! È un invito a vivere il "Tempo agora" [Tempo adesso], a fare un "Suspiro profundo" [Sospiro profondo] e a godersi il momento, magari mentre si guarda "O entardecer E Deus tocando viola" [Il tramonto E Dio che suona la viola]. È un'immagine molto poetica e serena, che unisce la semplicità della vita con una dimensione quasi spirituale.