Criminale significa 'criminale' in italiano. È una parola forte e inaspettata in un contesto romantico, il che la rende molto interessante.
Nel testo, la frase "Sărutări criminale" (Baci criminali) è usata per descrivere baci che sono così intensi, appassionati o forse proibiti da essere quasi pericolosi o irresistibili. Questo uso metaforico aggiunge un tocco di drammaticità e mistero alla canzone, rendendo il bacio non solo un gesto d'affetto, ma qualcosa di potente e quasi trasgressivo.
In “Sărutări criminale” (“Baci criminali”), Maxim racconta un amore finito che, dentro di lui, non è affatto finito. Gli manca ancora lei e non riesce a cacciarla dai pensieri: vorrebbe riportarla indietro “de o mie de ori” [mille volte], ma non trova il coraggio. Vive dei ricordi e di quei rari momenti in cui gli sembra di rivederla. La frase “Grijile-s la mine, inima la ea” [le preoccupazioni sono con me, il cuore è da lei] è semplice e bellissima: lui è rimasto con l’ansia, mentre il suo cuore è ancora dall’altra parte.
Il cielo diventa il loro unico possibile punto d’incontro. Lui guarda le stelle e la luna, sperando che anche lei le stia guardando: magari gli sguardi possono “răscoli amintiri” [riaprire i ricordi] e “reaprinde iubiri” [riaccendere gli amori]. “Sărutări criminale” è un’espressione volutamente esagerata: quei baci sono così intensi da sembrare quasi pericolosi, perché continuano a tormentarlo. Il tempo va avanti, ma il cuore “tresare când își amintește de noi” [sussulta quando si ricorda di noi]. E lui insiste con una speranza precisa, quasi ostinata: la storia non è morta e lei tornerà. Persino l’immagine finale è tutta dalla sua parte: per lei ci sono le stelle e la luna, mentre a lui restano le nuvole, i lampi e i tuoni.