Strandkorb è una parola composta che significa letteralmente "cesto da spiaggia". Si riferisce a una sedia a sdraio speciale, tipica delle spiagge tedesche, con un tettuccio e pareti laterali che offrono protezione dal vento e dal sole.
Nel contesto della canzone, il cantante ricorda un momento felice con la persona amata: "Ein Strandkorb an der Ostsee und du in meinem Arm" (Una sedia a sdraio sulla costa del Mar Baltico e tu tra le mie braccia). È una parola evocativa che dipinge un'immagine molto specifica e idilliaca di un ricordo estivo, rendendola interessante e unica.
In “Nicht so schnell” di Max Giesinger, una persona è rimasta ferma ad aspettare qualcuno che non è tornato. Ha perso la percezione del tempo, i giorni sembrano accorciarsi e, quando qualcuno chiede come va, risponde che è tutto sopportabile. Però la frase “Von mir aus bleib ich ewig” [per me posso restare qui per sempre] rivela quanto sia bloccato in questa attesa. Non vuole che l’altra persona cambi: “Du sollst dich nicht verändern” [non devi cambiare]. Continua ad aspettarla “für den Fall der Fälle” [nel caso succeda qualcosa, o nel caso cambi idea], anche se sa che sta sprecando il proprio tempo.
L’immagine più forte è quella del cuore: “Mein Herz liegt auf Eis” [il mio cuore è sul ghiaccio]. Non è del tutto morto, perché “Es tanzt, es lebt noch, es lacht, es geht noch” [balla, è ancora vivo, ride, funziona ancora], ma tutto accade più lentamente: “Nur nicht so schnell” [solo non così velocemente]. Nei ricordi c’è una primavera sul litorale del Mar Baltico, la Ostsee, con una sedia da spiaggia e l’altra persona tra le braccia. Qualcuno gli sussurra che sta sprecando il suo tempo, e lui risponde con una speranza ostinata: magari, se si allontana per un attimo, quella persona passerà proprio da lì. È una canzone su un cuore ancora capace di vivere, ma ormai freddo e rallentato dall’attesa.