Éternel significa 'eterno' o 'senza fine'. È una parola che evoca un senso di durata illimitata e profondità.
Nel contesto della canzone, il cantante usa questa parola per descrivere il suo amore: "Notre amour est éternel" (Il nostro amore è eterno). Questo conferisce al sentimento una dimensione di grandezza e permanenza, rendendolo un termine potente e memorabile che risuona con il tema romantico del brano.
In questa canzone, il narratore invita qualcuno a seguirlo lontano dalla folla: «Allez viens, j’t’emmène au vent» [Dai, vieni, ti porto nel vento]. J’t’emmène è la forma parlata e contratta di je t’emmène, cioè “ti porto”; au vent richiama un movimento libero, quasi una fuga. Subito dopo arriva l’immagine di stare «au dessus des gens» [al di sopra delle persone]: non per forza un luogo preciso, ma l’idea di guardare la gente dall’alto, lasciandosi alle spalle il rumore e la vita di tutti i giorni.
Però il testo non parla soltanto di partire. Il narratore chiede presenza e iniziativa: «que tu te ramènes devant» [che tu torni da me / che tu ti faccia vedere], «que tu sois là de temps en temps» [che tu ci sia ogni tanto] e «que tu m’appelles plus souvent» [che tu mi chiami più spesso]. La richiesta è molto concreta, quasi insistente, mentre il ritornello ripete «Notre amour est éternel, et pas artificiel» [il nostro amore è eterno e non artificiale]. È una promessa enorme, forse persino un po’ esagerata, ma il punto è chiaro: questo legame viene presentato come vero, e il narratore vuole che l’altra persona lo ricordi e partecipi di più, fino a diventare «celle que j’entends» [colei che sento].