Caju si traduce letteralmente come "anacardio", il frutto dell'albero di anacardio. È una parola interessante perché non è comune trovarla nei testi delle canzoni e ha un significato culturale in Brasile.
Nel contesto della canzone, l'artista usa "caju" in modo metaforico, chiedendo al suo amante di essere "la pelle del caju" (a pele do caju). Questo suggerisce un desiderio di intimità profonda e di protezione, come la buccia che avvolge e protegge il frutto, rendendola una scelta poetica e unica.
Hai mai desiderato che qualcuno ti conoscesse così bene da correre dietro a te in aeroporto, chiedendoti di restare? È proprio quello che canta Liniker in "CAJU"! La canzone è un desiderio di un amore profondo e attento, che noti ogni dettaglio: "Você já decorou quantas tatuagens tenho?" [Hai già imparato quante tatuaggi ho?].
Liniker si chiede se questa persona speciale conosca i suoi gusti, i suoi sogni, e persino le sue paure più nascoste: "Será que você sabe que, no fundo, eu tenho medo de correr sozinha e nunca alcançar?" [Sai che, in fondo, ho paura di correre da sola e di non arrivare mai?]. Vuole un amore che sia lì per tutto, che la chiami "amor, gostosa, querida" [amore, bella, tesoro] e che sia la "pele do caju" [la pelle dell'anacardio], un frutto che in Brasile è simbolo di cura e protezione. È una canzone piena di speranza e di un desiderio di connessione vera, che ti fa riflettere su cosa significhi essere visti e amati per chi si è veramente.