Cuscră è un termine che si traduce con 'consuocera' o 'comare'. È una parola interessante perché si riferisce a un legame familiare specifico e importante nella cultura rumena, quello tra le madri degli sposi.
Nel contesto della canzone, la cantante si rivolge alla consuocera per scusarsi scherzosamente del fatto che suo figlio abbia 'rubato' la figlia dell'altra, ma allo stesso tempo la rassicura sulla bontà del ragazzo e della ragazza. È un termine che evoca un senso di comunità e tradizione.
Preparati a un brano che ti farà sorridere! In "Cuscra", Lia Taburcean ci porta in una celebrazione allegra e un po' sfacciata dell'amore e della famiglia. La canzone è un dialogo giocoso tra due consuocere (le madri degli sposi), dove una "si scusa" per il fatto che suo figlio ha "rubato il tesoro" dell'altra, ovvero sua figlia. Ma è una scusa con un pizzico di orgoglio, perché il figlio è un vero partito!
La madre del ragazzo è piena di lodi per il figlio, dicendo che "Să iubească o fată, tac-su l-o-nvățat" [Suo padre gli ha insegnato ad amare una ragazza] e descrivendolo come un uomo che agisce subito, lavora sodo e sa quando parlare e quando tacere. Non c'è scampo per la ragazza che gli piace! Ma non è solo il ragazzo a essere perfetto: anche la ragazza è un vero gioiello, descritta come una che "știe de rușine" [sa cosa sia la vergogna], vince concorsi di cucina e assomiglia alla consuocera stessa. È un inno divertente e affettuoso alle virtù dei propri figli, con un tocco di umorismo e tanto amore familiare.