Kananlihalla si traduce letteralmente con "sulla carne di pollo", ma in finlandese è l'espressione idiomatica per "avere la pelle d'oca".
Nel contesto della canzone, descrive l'atmosfera di una festa in casa quando i genitori sono via: "Takapihalla, tytöt kananlihalla" (Nel cortile, le ragazze con la pelle d'oca). Questo suggerisce un'eccitazione o un brivido, forse per la musica, l'atmosfera o l'anticipazione di qualcosa di divertente e un po' proibito, rendendola una parola interessante e evocativa.
“Huominen on huomenna” significa “domani è domani”. JVG e Anna Abreu raccontano una notte di festa senza troppi pensieri: spiaggia, sabbia nelle tasche, margarita, sangria, tequila e musica così alta che “tietää koko city meist” [tutta la città sa di noi]. Il narratore ammette di perdere il conto dei drink e scherza sul fatto che il malessere del mattino non dura per sempre: “onneks aamun olotilat ei oo pysyvii” [per fortuna le condizioni del mattino non sono permanenti]. È un’immagine esagerata e divertente di gioventù, flirt e caos, con pantaloni bagnati, qualcuno che vomita sul cappello e un mal di testa già messo in conto.
Il ritornello insiste sull’idea di rimandare le conseguenze: “Huominen on huomenna, vaik oltais jo sen puolella” [domani è domani, anche se fossimo già dalla sua parte]. In pratica, la festa continua anche quando è quasi mattina. “Mutsi” e “faija” sono parole colloquiali per “mamma” e “papà”, mentre Vantaa è una città finlandese: il testo mescola dettagli quotidiani e slang da serata. La scena finale torna alla spiaggia all’alba, dopo whisky e cola, maschere sul viso e un invito a nuotare. Il messaggio è semplice e spavaldo: stasera si alza il volume, si balla e si pensa al domani soltanto quando arriva.