Atardecer significa 'tramonto'. È una parola evocativa che dipinge un'immagine vivida della fine della giornata, un momento spesso associato a romanticismo e riflessione.
Nella canzone, Julieta Venegas canta: "No dices nada romántico Cuando llega el atardecer" (Non dici niente di romantico Quando arriva il tramonto). L'uso di questa parola in questo contesto aggiunge un tocco di malinconia e un desiderio di romanticismo che rende la canzone più profonda.
Hai presente quando ami qualcuno non nonostante i suoi difetti, ma prendendo l'intero pacchetto senza filtri? La cantautrice messicana Julieta Venegas qui fa esattamente questo, con una sincerità quasi disarmante. Inizia subito ammettendo: «Tengo que confesar que a veces no me gusta tu forma de ser» («Devo confessare che a volte non mi piace il tuo modo di fare»). Racconta di sparizioni improvvise, zero romanticismo al tramonto e sbalzi d'umore a ogni luna piena: «Te pones en un humor extraño con cada luna llena al mes» («Ti metti d'un umore strano a ogni luna piena del mese»). Eppure, basta averlo vicino per azzerare tutto il resto e sentire di ricominciare da capo.
Il cuore del pezzo è l'espressione messicana del ritornello: «Yo te quiero con limón y sal» («Ti voglio bene con limone e sale»). Proprio come si beve la tequila in Messico, accompagnata da uno spicchio di limone e un pizzico di sale per mandarla giù con tutto il suo sapore forte, Julieta accetta la persona amata così com'è. «No hace falta cambiarte nada» («Non c'è bisogno di cambiarti nulla»), ripete, perfino quando l'altro sale e scende con l'umore o non sa bene cosa prova («si vienes o si vas, si subes y bajas»). Anche se prima non credeva nella felicità, ora le bastano quegli occhi per accettare il caos quotidiano.