Penumbra significa 'penombra' o 'semioscurità'. È una parola suggestiva che evoca un'atmosfera di malinconia e mistero, perfetta per il tono della canzone.
Nel contesto di "¿Por qué te vas?", la parola appare nel verso "Bajo la penumbra de un farol, se dormirán". Qui, la penombra non è solo una condizione di luce, ma simboleggia anche lo stato d'animo del protagonista, un velo di tristezza che avvolge i ricordi e le speranze non realizzate.
In “¿Por qué te vas?” [“Perché te ne vai?”], Jeanette racconta il momento in cui una persona amata sta per partire. Fuori c’è il sole, ma chi canta guarda la città e sente il cuore diventare triste: «Hoy en mi ventana brilla el sol» [Oggi il sole splende alla mia finestra]. La notte si sveglia pensando a quella persona e guarda passare tutte le ore sull’orologio. La domanda del titolo torna più volte, semplice e disperata: perché te ne vai?
La scena più forte è alla stazione, dove la narratrice dice: «Junto a la estación yo lloraré igual que un niño» [Accanto alla stazione piangerò come un bambino]. Le promesse d’amore partiranno insieme alla persona amata, che forse la dimenticherà. Sotto la luce fioca di un lampione resteranno addormentate le parole mai dette, mentre le ore ancora da vivere aspetteranno accanto alle lancette dell’orologio. È una canzone di addio fatta di sole, treni, tempo e una domanda ripetuta così tante volte da sembrare impossibile da lasciare andare.